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IL DISCORSO DELLA LUNA

IL PAPA E LA MAFIA




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I GRAVI ERRORI DI BERLUSCONI… UN SALASSO!!

Berlusconi continua la sua inspiegabile politica del “pesce in barile”. Un giorno fa la faccia truce col Governo Monti, ma subito dopo basta un pranzo e le cose tornano come prima. Berlusconi non capisce, o finge di non farlo, che questo Governo dei tecnocrati, sta deludendo tutti, e in maggioranza proprio l’elettorato del Pdl al quale certi balzelli non erano stati pronosticati ed anzi esclusi. Berlusconi pagherà un conto salatissimo alle prossime elezioni e l’italiano medio si sente legittimato a sospettare che egli sia più interessato a salvare le sue aziende che al bene del Paese. Se pensa il contrario, sia conseguente e dica basta a questo governo. Ma è nel complesso la classe politica a fornire, ancora una volta, pessima prova di se stessa. Il no al rimborso elettorale ai partiti è stato rinviato, chissà a quando, della legge elettorale nuova si parla poco e male, i costi della casta politica non si tagliano. E in questa situazione di paralisi della classe politica, che delle votazioni ha una paura matta, il signor Monti sguazza come un tricheco nel pantano.

Sino a quando il panico domina tra i politici, questo signore bocconiano, insensibile ed anzi solidale con Equitalia, continuerà a fare e disfare il bello e il cattivo tempo.

Bruno Volpe su Pontifex del 18-05-2012

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Cancro e bicarbonato di sodio…. cura imminente?

Il cancro si curerebbe con il bicarbonato di sodio, un problema per le case farmaceutiche

Una buona notizia per tutti noi e una cattiva notizia per la case farmaceutiche arriva direttamente dal sito laleva.org. Il Dr. Mark Pagel della University of Arizona Cancer Center, riceverà 2 milioni di dollari dal National Institutes of Health per studiare l’efficacia della terapia personalizzata con bicarbonato di sodio per il trattamento del cancro al seno. Ecco il comunicato sul quale è scritto :”Il fondo da 2 milioni di dollari servirà a migliorare la misurazione sull’efficacia del bere bicarbonato di sodio nel curare il cancro al seno. E’ stato provato che bere bicarbonato di sodio riduce o elimina il diffondersi del cancro nel seno, nei polmoni, cervello ed ossa.”

In realtà, il bicarbonato di sodio è già utilizzato per la cura di malattie come l’influenza e il raffreddore; se assunto per via orale e transdermica, ecco che il bicarbonato potrebbe diventare una prima cura per il trattamento del cancro, malattie renali, diabete.

In sostanza, il bicarbonato agirebbe sul grado di acidità del nostro sangue. Il pH del nostro sangue e dei nostri fluidi corporei non rappresenta altro che il nostro stato di salute e il bicarbonato rappresenterebbe un vero e proprio regolatore del pH agendo direttamente sul livello acido-alcalino alla base della salute umana.

La scala del pH è come un termometro del nostro stato di salute a tal punto che valori al di sopra o al di sotto di 7,35-7,45 possono segnalare sintomi di malattie o patologie gravi. Difatti, quando il corpo non riesce più a neutralizzare gli acidi, essi vengono trasferiti nei fluidi extracellulari e nel tessuto connettivo recando danni all’integrità cellulare.

Facciamo un esempio: l’aumento di acidità di un lago colpito dalle piogge acide si tradurrà in una maggiore solubilità di elementi come l’alluminio e in una proliferazione di alghe. Questi due elementi concorrono ad elevare il tasso di mortalità di quel lago. Per riportare il lago in vita occorre alcalinizzare l’acqua ripristinando il ph. Poichè il cancro si sviluppa e vive in un ambiente acido, riuscire a ripristinare il ph naturale può aiutare la distruzione delle cellule cancerose o almeno ritardarne la diffusione. E’ per questo che già alcuni anni fa furono iniziati alcuni studi sull’utilizzo degli antiacidi associati ai farmaci chemioterapici. Una ricerca pubblicata nel Marzo 2009 dalla US National Library of Medicine dimostrò che su alcuni topi da laboratorio il bicarbonato era in grado di rallentare la diffusione delle metastasi.

Il Dr. Pagel i suoi colleghi utilizzeranno una speciale risonanza magnetica per misurare il pH di un particolare tumore e verificare l’efficacia del bicarbonato sulla massa in oggetto. Infatti con questa nuova macchina, il team dell’Università dell’Arizona potrà studiare i pazienti prima e dopo la somministrazione del bicarbonato per tentare di sviluppare un approccio personalizzato per ogni paziente. Ovviamente un grado di ph del nostro corpo intorno ai valori 7,35-7,45 garantisce un giusto equilibrio fisico rendendoci più resistenti alle malattie. Questo significa che possiamo praticare la cosiddetta “cura del ph” avendo uno stile di vita sano ed alimentandoci nel modo giusto. Sicuramente, invece, per avere risultati nell’ambito delle cure per il cancro dovremo aspettare che le sperimentazioni siano portate a termine, cosa che procede a rilento a causa della mancanza di fondi soprattutto da parte delle case farmaceutiche.

In quest’ultimo caso infatti la domanda è d’obbligo: quali sarebbero le ripercussioni per le case farmaceutiche? Sicuramente ne risentirebbero negativamente in quanto diminuirebbero domanda e consumi per medicinali chemioterapici, per la cura del cancro in genere, per la cura delle malattie come diabete e malattie più comuni come influenza e raffreddore. Un bel problema per le case farmaceutiche, un problema risolto per la nostra salute e per il nostro benessere.

Davide Pascucci su International Business Times del 17-05-2012

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Scoperto a Campodimele il gene che allunga la vita

Una mutazione del dna riduce il tasso di colesterolo

Quando un gene mutato allunga la vita. Quando tiene a freno il colesterolo e spazza via il grasso che ostruisce le arterie.  E’ un’anomalia che la natura ha deciso di regalare a quelli che sono nati a pochi chilometri da Latina, a Campodimele.  Piccolo comune di meno di mille abitanti. Oggetto, da decenni,  di ricerche proprio per questo felice danno genetico. Da sempre bollato come comune della longevità (un ristoratore furbo ha perfino aperto un locale con questo nome) oggi  vede il risultato degli studi pubblicato su un rivista scientifica internazionale,  Journal of Clinical Endocrinology  and Metabolism.

Tutti, dagli esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità ai diversi gruppi di ricercatori che hanno messo Campodimele sotto la lente, sono stati fino ad oggi convinti che le particolari condizioni fisiche dei suoi abitanti fossero da addebitarsi allo stile di vita e all’alimentazione. Ora è stato identificato nel  loro organismo un gene mutato che consente, appunto, di eliminare i grassi che sono nel sangue.  Una sofisticata forma di autoprotezione del corpo. In grado, evitando problemi cardiovascolari, di allungare la vita. E di arrivare quasi ai cento in condizioni più che accettabili per l’età.

Lo studio è dell’ equipe del dipartimento di Medicina interna dell’università La Sapienza di Roma guidata da Marcello Arca. «In coloro che abitano in questo piccolo paese del basso Lazio – spiega il ricercatore – abbiamo individuato una variante genetica che potrebbe racchiudere il segreto di una vita lunga e in buona salute». Il gruppo ha condotto uno screening accurato sulle caratteristiche di chi vive a Campodimele che presentano valori particolarmente bassi di colesterolemia totale e LDl (il cosiddetto cattivo). «Oltre a presentare valori molto bassi – aggiunge Arca - i portatori della mutazione godono di una specie di protezione contro aterosclerosi e diabete.  Le persone prive di questa proteina, la Angptl3,  e che al contempo godono di buona salute, ci fa ipotizzare lo sviluppo di farmaci diretti contro questa molecola per tutelare i pazienti a rischio di aterosclerosi».

Come quel 25% degli italiani che soffre di colesterolo alto (in crescita anche tra i bambini delle elementari) che è costretto a dimezzare le dosi di grassi nel piatto e, se non basta, ad affidarsi ai medicinali. Proprio la pillola anticolesterolo è tra i primi cinque farmaci più venduti nel nostro paese.

di Carla Massi sul  Messaggero di  Martedì 15 maggio 2012

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LA VERGOGNA DI OBAMA E LE UNIONI GAY

Che senso ha incontrare il Papa per poi sponsorizzare idee assolutamente non cattoliche e condannate, senza se e senza ma, dalla Chiesa?) Il Presidente Usa e … getta Obama ha detto che, a suo parere, le coppie gay sono legali. Contento lui, contenti tutti. Bisogna vedere come la prenderà quella parte consistente di elettorato americano conservatore o solo difensore di valori non negoziabili. Evidentemente, Obama cerca la spinta o l’aiutino dei gay e relativi movimenti (forti nella pubblica opinione e nei mezzi di comunicazione) per fare grimaldello elettorale. A questo punto dubitiamo della coerenza di Obama: va dal Papa, chiede udienza, si professa a favore della vita e poi si dichiara in favore delle coppie gay che sono quanto di più anti vita esistano? Anche il suo “direttore spirituale”  ha bollato la ardita affermazione di Obama come “sbagliata e non condivisibile, ma lui faccia ciò che vuole”; oggettivamente da due gay o due lesbiche non è possibile generare vita. Nel privato, due gay o lesbiche facciano come meglio credono e i loro conti, se credenti, li regoleranno col Giudice Supremo, ma uno Stato che voglia dirsi civile, non può legalizzare queste autentiche situazioni che mettono a serio rischio la natalità, la naturale inclinazione dell’uomo e la psicologia dei bambini.

Perché l’unione gay è irregolarità, legittimazione legale dell’anomalia e della vera “malattia ” sociale che tutti con ogni mezzo di legge dovremmo prevenire e “curare”.

Colpisce una frase di Obama. Avrebbe preso questa decisione ascoltando le figlie.  Se fosse vera, saremmo allarmati dell’educazione data da Obama alle figlie, ma conoscendo il personaggio, non ci sta da sorprendersi. Da Obama e relativa mogliettina “contadina”  era legittimo tutto questo. Piuttosto: bella educazione, il presidente degli Usa ha dato alle figlie. Un futuro roseo e libertino.

Complimenti, mister Obama e … vergogna.

Bruno Volpe su Pontifex dell’11 maggio 2012

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Monti, Imu e pensioni d’oro, dove è l’equità? Ora vergognati anche tu!!

Monti batte i pugni sul tavolo, facendo appello a questioni morali sul pagamento dell’Imu, e arrivando a parlare di giustizia, quando in realtà si tratta di una questione meramente economica, perché il pagamento della “tassa sulla casa” è ciò che ha dato credibilità alla sua manovra Salva-Italia, così come egli stesso l’ha definita. Ancora una volta si torna a parlare di giustizia ed equità, con parole al fumogeno che nascondono quegli sporchi trucchetti di interesse personale a cui nemmeno questo governo tecnico a quanto pare  è rimasto immune.

Ed è stato solo grazie all’intervento di Idv e Lega all’opposizione se l’emendamento sostenuto e protetto da questo governo sulla difesa delle pensioni d’oro non è passato al Senato due giorni fà.

Se il governo l’avesse spuntata i manager dell’amministrazione pubblica sarebbero stati “salvati” dalle norme sulle nuove e future pensioni, portando a casa le pensioni pesanti, anzi pesantissime, per le casse dello Stato. Si parla tanto di necessità di risparmiare, ma a conti fatti quando si tratta di difendere il proprio campicello a nessuno, tanto meno a quelli che di problemi di soldi non ne hanno di certo, e che hanno già munto dallo Stato l’inimmaginabile, ci si mette tutti dalla stessa parte. Uno schiaffo a chi non saprà se poter pagare la stessa discussa Imu.

Il senatore della Lega Nord Sandro Mazzatorta spiega che “Con il decreto salva-Italia chi chiudeva la carriera nella Pubblica Amministrazione in un paio d’anni senza cambiare l’attuale incarico, perdeva sì la differenza tra il vecchio stipendio e quello nuovo ma i contributi versati anche dopo la norma del taglia-stipendi, potevano, con questa norma scritta da una mano molto scaltra e piazzata in tempo giusto, essere tarati sui vecchi stipendi e non sul nuovo, cioè’ su quello ridotto”.

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