01 Novembre 2012: Pillole dai mercati

01 Novembre 2012: Pillole dai mercati
Mercato europeo
Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona ha toccato un massimo record dell’11.60%, con il tasso di disoccupazione tra i giovani che continua la propria marcia al rialzo. La Grecia è tornata al centro dell’attenzione, con la proposta dell’estensione della riduzione del deficit che deve ancora soddisfare la volontà dei legislatori e prestatori europei. L’azionario è stato scambiato al ribasso in seguito alla riapertura americana, con l’IBEX spagnolo e il MIB italiano che sovraperformano, in rialzo rispettivamente dello 0.11% e 0.12%. Nel Regno Unito, il FTSE 100 ha largamente sottoperformato rispetto alle sue controparti europee, in calo del -1.15%, mentre il CAC 40 francese ha ceduto il -0.87%. Seppur diversi indici siano rimasti positivi durante la seduta di trading, la direzione dei mercati è cambiata durante la seduta pomeridiana, andando a sfociare nel “mar rosso”. L’EURUSD ha dovuto cedere il territorio conquistato dell’1.30, ora scambiata a 1.2961.
Mercato asiatico
I dati ufficiali sul PMI manifatturiero cinese hanno rivelato la prima espansione dopo mesi con il PMI flash della HSBC che continua a rimanere sotto la soglia di 50 punti che divide il territorio di contrazione da quello di espansione. Ad unirsi al dato positivo PMI troviamo un leggero aumento dei prezzi delle case che vedono un leggero interesse negli acquisti immobiliari. Gli indici azionari sono scambiati contrastati con l’Hang Seng che guadagna lo 0.60% in seguito all’espansione registrata dal settore manifatturiero, mentre il Nikkei continua a guadagnare terreno, in rialzo dello 0.29%. L’ASX australiano si trova su un’altra lunghezza d’onda e sta vivendo profondi perdite, in calo del -1.18%, dopo che i prezzi delle materie prime hanno ripreso la corsa al ribasso. L’AUDUSD è stato scambiato solo minimamente al ribasso, mentre lo yen si è indebolito significativamente dopo l’annuncio di alleggerimento di questa settimana. Nella notte l’USDJPY è rimbalzato dello 0.34% a 80.040.
Mercato statunitense
Nonostante i future puntavano al rialzo, i principali indici azionari americani hanno chiuso la seduta al ribasso con New York che si riprende gradualmente dall’uragano Sandy. La stima dei danni è in corso, ma l’attività di trading è ripresa. Le perdite sono state guidate dal Nasdaq che ha ceduto il -0.36%, con la principale componente Apple che ha recentemente operato cambi ai vertici, spingendo così il titolo ad essere scambiato sotto la soglia di $600. Il Dow Jones ha ceduto anch’esso terreno, in calo del -0.08%, mentre lo S&P 500 è riuscito a sovraperformare, guadagnando un marginale +0.02%. Il complesso energetico è andato leggermente meglio, con il gas naturale che guadagna lo 0.38% e i future del greggio WTI che sono tornati sopra il livello di $86 a $86.27/barile. L’oro è riuscito a rafforzare i guadagni di ieri, aggiungendo uno 0.12% a $1721.20.

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