Commento sulla giornata di ieri 5 dicembre!!

Ancora una volta sono i dati Usa la causa dell’inversione di rotta a Piazza Affari. Il Ftse Mib, positivo per tutta la seduta, ha cambiato segno nel pomeriggio portandosi in chiusura a 15.954 punti (-0,54%). Anche l’Ibex non è stato da meno e ha perso lo 0,24% a 7.883 punti. Le altre piazze, invece, sono riuscite a resistere: Parigi ha spuntato un +0,28% a 3.590 punti, Londra un +0,39% a 5.892 punti e infine Francoforte un +0,26% a 7.454 punti.

Negli Stati Uniti è stato registrato a novembre un aumento dei posti di lavoro nei settori privati a 118.000 unità, quando però il consenso si aspettava un +140.000 unità. Colpa probabilmente degli effetti dell’uragano Sandy e del fiscal cliff che però sembrano non aver influito sull’indice Ism dei servizi che è salito ai massimi da otto mesi a novembre a 54,7 da 54,2 di ottobre. Paul Ashworth, economista di Capital Economics, ha però fatto notare che la sottocomponente dell’occupazione è scesa a 50,3 da 54,9, non lasciando presagire nulla di buono per i payroll di novembre in calendario venerdì. Nel frattempo, gli indici azionari statunitensi scambiano contrastati dopo che il Tesoro ha rilasciato i dettagli sulla proposta per alzare il tetto sul debito del Paese.

Sul versante obbligazionario lo spread tra Btp e Bund tedeschi si è portato a 312 punti, mentre il differenziale calcolato sui Bonos a 406 punti base dopo la deludente asta spagnola di questa mattina nella quale Madrid ha collocato in totale 4,25 miliardi di euro di titoli a fronte dei 4,5 miliardi massimi che intendeva vendere. A ciò si è aggiunta la doccia fredda di Fitch per cui le prospettive per le banche spagnole nel 2013 restano negative.

A pesare, per l’agenzia, è la stretta correlazione tra i loro rating e quello sovrano della Spagna, pari a BBB/negativo e il rilancio delle banche ristrutturate in un clima economico debole. Notizie più confortanti sono arrivate però dalla produzione industriale che è tornata positiva, dopo 13 mesi. A ottobre è aumentata dello 0,6% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.

A Piazza Affari segno meno di per Eni (-1,81% a 17,90 euro) a seguito delle notizie relative a Saipem.

In rosso il comparto bancario: Intesa Sanpaolo l’1,06% a 1,312 euro, Unicredit lo 0,48% a 3,734 euro.

In territorio negativo anche Generali (-0,45% a 13,18 euro) che ha completato un’emissione obbligazionaria subordinata con durata trentennale per un importo complessivo di 1,25 miliardi di euro, rivolta ad investitori istituzionali, che ha ricevuto una domanda di oltre 9 miliardi, oltre 7 volte superiore al target di emissione.

Articoli Correlati:

Leave a Reply

News Forex

Sottoscrivi Newsletter

Riceverai una mail con il link di conferma (Se non la ricevi controlla la casella spam)
Sendit Wordpress newsletter

SuperSlider-Menu

 VARIE (1)
 NEWS FINANZA (10)
 DIDATTICA (2)

Sottoscrivi Newsletters

nome
Indirizzo e-mail*