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LIBERAZIONE: Profluvio di retorica!!!

Nel giorno del 25 aprile abbiamo assistito (come era possibile il contrario?) alla solita ondata di retorica, alle vagonate di banalità sulla Liberazione, sulla resistenza, con interviste a partigiani e roba simile, sempre e solo a senso unico. Nessuno, dico nessuno, ha degnato di misericordia e pietà anche coloro i quali morirono credendo in un ideale a difesa della Repubblica di Salò, a difesa dei tanti preti e cattolici trucidati dai partigiani, a difesa delle Chiese derubate e delle tante suore umiliate e donne violentate. Evidentemente quelle erano vite figlie di un Dio minore. Poco male. In tutta la giornata del 25 aprile non se ne poteva più delle repliche di “Bella ciao”, una canzonetta rossa che francamente non ha nulla di bello e tanto meno esaltante, ma solo lo slogan di esagitati comunisti. Accompagnato, questo motivetto, da inni ai compagni sanguinari Stalin e Mao e dai tanti moti dei centri sociali, in preda ai loro deliri da abusi di sostanze stupefacenti. Piuttosto, in una sana ottica di riconciliazione nazionale, sarebbe stato bello riflettere sulla morte di Mussolini, sicuramente colpevole, ma dei tanti altri martiri innocenti. Non fu uno stinco di santo, il Mussolini, di errori ne commise, tanti e troppi, trascinando l’Italia in una guerra inutile e dannosa per tutti, tuttavia l’Italia, ancora oggi, giova di migliaia di benefici che fu proprio Mussolini ad esigere.

Domandate ai vostri nonni e sapranno rispondervi: sanità, strade, trasposti, colonie per disabili e bambini, ferrovie, ospedali, mense, urbanistica, bonifiche, palazzi degli uffici, previdenza sociale, sicurezza, giustizia funzionante, leggi anti criminalità, statuti dei lavoratori, corporazioni, cartografie, decentralizzazione dei poteri, riforme agrarie, protezione dei commercianti dalle bolle straniere, tanto e tanto altro! Il tutto in una nazione che aveva un debito pubblico pari a ZERO.

Bisogna riflettere sulle modalità nelle quali le sue spoglie vennero massacrate e deturpate. Senza il rispetto per i diritti umani, senza il diritto ad un sano e giusto processo, senza alcuna pietà.

In più in quella circostanza a piazzale Loreto, venne trucidata anche la salma della Petacci. Anche lei era una sanguinaria dittatrice? Anche lei causò la guerra?

Giusto, dunque, dire che neppure tutti i partigiani furono quei galantuomini che la retorica vuole disegnare ed imporre. Domandate ai vostri nonni!

Bruno Volpe su news Pontifex del 26 Aprile 2012

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2 comments to LIBERAZIONE: Profluvio di retorica!!!

  • carlo

    Caro fratello
    ci possono essere stati partigiani criminali , ma l’idea che mobilitava uomini di tutte le età ed estrazione sociale e politica ( ti ricordo che tra i partigiani militavano anche cattolici ) era la libertà e la democrazia , la lotta a l’invasore straniero e la lotta ad un regime scellerato che ha partorito leggi razziali, teorie sulla superiorità della razza, liberticida , politica ridicolmente imperiali, che a mandato a morire decine di migliaia di giovani gettati allo sbaraglio in scellerate campagne di guerra. Avrebbero dovuto, proprio i cattolici e la chiesa in primis , essere i protagonisti di una opposizione ad un regime dispotico, razzista e fanaticamente nazionalista , che metteva sotto i piedi gli ideali cristiani che dovrebbero ispirare il vostro agire : ama il prossimo tuo come te stesso. Quale amore può esserci dietro le leggi razziali, quale amore dietro l’idea di superiorità della razza, quale amore dietro le mire imperiali? Ma il problema è che la chiesa cattolica, o, almeno certi settori, che purtroppo son la maggioranza, non amano la democrazia , non amano la libertà di pensiero: ne sanno qualcosa le migliaia di vittime dei famigerati tribunali della Santa Inquisizione !
    Carlo Paolantonio

  • Rispondo direttamente io in vece di Bruno Volpe autore dell’Articolo in questione. Sono d’accordo col Signor Bruno Volpe e sinceramente anche con Lei!! No.. non vuol essere un modo per “chiudere” il discorso ma se lei ha letto tutto l’articolo dovrebbe aver capito che il riferimento era “nella festa” o “alla festa” in se. Dopo tanti anni in cui tante verita’ nascoste sono venute alla luce, festeggiare la liberazione in modo uniforme e senza riferimenti solo alla “sinistra” sarebbe stato un auspicio di tutti gli italiani. Noi tutti vorremmo festeggiare la liberazione! Proprio tutti!! Anche noi che ci vestiamo di tutti i colori e non solo del rosso!! E si parla della festa del 25 Aprile. Per il resto concordo con lei ma sempre con lo spirito della verita’ che dovrebbe contraddistinguerci tutti a prescindere dalle idee dalla Religione e dai colori della camicia!! La ringrazio infinitamente!!

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