03 Settembre 2012: Pillole dai mercati

03 Settembre 2012: Pillole dai mercati
Mercato europeo
Con l’arrivo di settembre, il piatto del Presidente della BCE Mario Draghi si è riempito. I rendimenti dei titoli spagnoli a 10 anni nella giornata di venerdì hanno subito un duro colpo, registrando un aumento del 4.00%, a quota 6.857%. Sempre venerdì, Bankia, uno dei principali istituti bancari spagnoli, è stata salvata finanziariamente, dal momento che l’aumento del rapporto di prestiti non performanti ha ridotto la posizione capitale dell’istituto. Nella giornata di oggi, la BCE presenterà alle Banche Centrali europee il suo ultimo piano, che si prevede verrà reso pubblico il 6 settembre. Da tener presente c’è la decisione in arrivo della Corte Costituzionale tedesca, che potrebbe mettere i bastoni tra le ruote. Gli indici azionari europei venerdì hanno chiuso al rialzo, in seguito al discorso di Bernanke, con l’IBEX spagnolo che ha registrato un aumento del 3.13%, seguito dal MIB italiano a +2.16%. L’Euro Stoxx 50 ha chiuso anch’esso al rialzo, a +1.54%, con l’FTSE 100 britannico che ha ceduto il -0.14%. La coppia EURUSD rimane stabile a 1.2576.
Mercato asiatico
Ai deludenti dati di venerdì in arrivo dall’Europa, si sono andati ad aggiungere quelli pubblicati nella seduta overnight odierna in Asia. Gli ultimi dati flash del PMI cinese di HSBC hanno registrato un peggioramento dal mese precedente, indicando che il ritmo del rallentamento sta crescendo. Secondo i dati ufficiali statali, gli ordini industriali nel mese di agosto sono crollati. Nel frattempo, il produttore di materie prime per eccellenza, l’Australia, sente la pressione causata dalla contrazione cinese, con i consumatori che negli ultimi dati sulle spese hanno fatto registrare il maggiore calo degli ultimi 2 anni. Nella giornata di domani si prevede che la Reserve Bank of Australia manterrà gli attuali tassi di interesse, ma potremmo assistere ad azioni di incoraggiamento dell’economia. Dall’apertura dei mercati la coppia AUDUSD ha ceduto il -0.58%, a quota 1.0261, mentre l’NZSUSD cede il -0.37%. I principali indici asiatici al momento della scrittura sono scambiati in territorio negativo, con il Nikkei che trascina gli indici al ribasso e cede il -0.38%. L’ASX australiano e l’Hang Seng cedono invece rispettivamente il -0.13% e il -0.12%.
Mercato statunitense
Nella seduta di venerdì i mercati statunitensi hanno chiuso al rialzo, dal momento che il discorso di Bernanke ha rassicurato le preoccupazioni dei mercati e ha dimostrato che il Presidente della Fed è intenzionato, nel futuro, a mettere in atto ulteriori alleggerimenti quantitativi. Sebbene ufficialmente non sia stato dichiarato alcun cambiamento di politica monetaria, questo atteggiamento più accomodante ha spinto i mercati globali al rialzo. Il Dow Jones e il Nasdaq hanno guadagnato rispettivamente il +0.69% e il +0.60%. Lo S&P 500 ha seguito, registrando una crescita del +0.51%. Le materie prime energetiche hanno ritracciato i guadagni registrati venerdì, guidate dal greggio WTI che cede il -0.22%, e scende a quota $96.20 al barile. I future del frumento (wheat) e del grano (corn) sono scambiati in territorio negativo, e cedono rispettivamente il -1.50% e il -1.08%. I metalli preziosi e il rame sono scambiati al rialzo, con l’oro che tocca quota $1700 e l’argento che guadagna il +1.27%. I mercati azionari statunitensi oggi rimarranno chiusi per la festa dei lavoratori.

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