04 Settembre 2012: Pillole dai mercati

04 Settembre 2012: Pillole dai mercati
Mercato europeo
Neanche una revisione al ribasso nei dati sull’outlook da parte di Moody’s nei confronti dell’UE è stata sufficiente ieri a far cambiare direzione alla scalata degli indici azionari. L’outlook è stato rivisto da neutro a negativo, con i paesi periferici che continuano a indebolire il centro. Ieri Mario Draghi ha rilasciato un breve discorso, sottolineando che sarebbe dell’idea di acquistare debito a breve termine, dal momento che sta cercando di ristabilire la fiducia nelle finanze dell’Eurozona e di abbassare i rendimenti che sono ormai a livelli insostenibili. Un piano ufficiale è atteso per il 6 settembre, con il fine di sostenere l’economia e prevenire un nuovo aumento dei costi finanziari. Gli indici azionari hanno chiuso la seduta di ieri al rialzo, guidati dal CAC 40 francese che ha guadagnato il +1.19%. Il MIB italiano e l’Euro Stoxx 50 hanno registrato rispettivamente una crescita del +1.10% e +0.92%. L’EURUSD ha guadagnato il +0.18%, salendo a quota 1.2616.
Mercato asiatico
Gli indici di mercato asiatici, al momento della scrittura, sono scambiati per lo più al ribasso, in seguito alla revisione al ribasso dell’outlook dell’UE attuata da Moody’s nella giornata di ieri. Nel frattempo, il Giappone continua a vacillare a causa di un rallentamento dell’economia, con la politica giunta ad un punto morto che minaccia di gettare l’economia di nuovo in una situazione di contrazione. Le banche sell-side hanno rivisto le previsioni del PIL al ribasso, dal momento che il continuo rallentamento dell’Europa e il rafforzamento dello yen intralciano la crescita delle esportazioni, aggravando a loro volta questa situazione di rallentamento economico. La Cina nel frattempo ha visto un nuovo taglio delle stime di crescita in seguito ai deludenti dati in arrivo dal settore manifatturiero e del commercio. La coppia USDJPY oggi è scambiata leggermente al rialzo, a quota 78.360, mentre l’AUDUSD continua a cedere terreno, scambiata oggi a 1.0242. L’ASX australiano sta guidando gli indici azionari asiatici al ribasso, registrando un calo del -0.36%, mentre l’Hang Seng e il Nikkei cedono rispettivamente il -0.16% e il -0.09%.
Mercato statunitense
Nella giornata di ieri gli indici azionari statunitensi sono rimasti chiusi per il Labour Day e riapriranno oggi. I metalli preziosi hanno continuato la loro marcia al rialzo, con l’oro che si è portato precariamente verso il livello dei $1700, e i future dell’argento che continuano a sovraperformare, registrando una crescita pari al +2.62%, salendo così a quota $32.265. I future del rame hanno guadagnato il +0.82%, con i trader che aumentano la loro esposizione sulla previsione di nuovi stimoli. Il settore energetico ha registrato anch’esso una crescita, guidato dal greggio che guadagna il +0.72%. Il greggio WTI è tornato salire oltre il livello di $97, scambiato a $97.16 per barile. Il grano (corn) e la soia continuano a spingere al rialzo le materie prime soft, registrando rispettivamente una crescita del +1.64% e +1.09%, con fattori come una riduzione della produzione di cereali e un clima difficile che nel complesso diminuiscono la qualità e la produzione di tale settore. Il DXY si sta avvicinando velocemente al livello di 81 punti, cedendo il -0.14%, in vista del rapporto sull’ISM manifatturiero previsto per oggi alle 15:00 GMT

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