10 Settembre 2012: Analisi dai mercati

10 Settembre 2012: Pillole dai mercati
Mercato europeo
I mercati, più fiduciosi nei confronti della volontà della BCE di intraprendere nuove azioni, durante la seduta di venerdì hanno visto l’Euro schizzare al rialzo, con i prezzi dei bond dei paesi in difficoltà che si sono impennati bruscamente. I dati CFTC indicano un deciso movimento da parte dei trader da posizioni corte a posizioni nette lunghe, con il sentimento di fiducia nei confronti dell’Euro che, unito a notizie negative riguardanti il dollaro, ha generato un forte squeeze al rialzo nella coppia EURUSD. Tuttavia, non è tutto risolto con il piano di acquisto bond della BCE, visto che la decisione della Corte Costituzionale tedesca è prevista nei prossimi giorni. Gli indici europei hanno chiuso al rialzo, guidati dal MIB italiano che ha guadagnato il +2.09%. L’OMX svedese e il DAX tedesco hanno guadagnato rispettivamente il +1.17% e il +0.66%, con gli investitori che sono tornati a prediligere gli asset rischiosi. Durante la seduta overnight, la coppia EURUSD ha risposto negativamente, cedendo il -0.23%, a quota 1.2788, mentre la coppia GBPUSD è scesa sotto il livello di 1.6000, a quota 1.5995.
Mercato asiatico
I dati in arrivo dalla seduta overnight sono stati tutt’altro che positivi. La produzione industriale cinese e i dati sulle esportazioni hanno deluso le aspettative. La Cina, infatti, è in una difficile situazione: l’inflazione rimane alta mentre la crescita è ferma ad un punto morto. La scorsa settimana abbiamo scoperto che la Cina nel 2012 è riuscita ad importare più oro degli interi possedimenti della BCE. L’oro ha registrato un massimo di sette mesi, in forte crescita in seguito alla presentazione del nuovo piano SMP e non mostra segnali di cedimento, scambiato fino a $1740.90. I dati riguardanti il PIL giapponese hanno registrato un calo che ha deluso le previsioni, dal momento che la ripresa del paese si è arrestata. La coppia USDJPY ha risposto negativamente, ancora in calo dopo le perdite di venerdì, scambiata attualmente a 78.230, mentre l’AUDUSD ha ceduto il -0.15% in seguito ai rialzi prolungati registrati venerdì scorso. Gli indici azionari, in seguito ai deludenti dati, sono contrastanti, con l’Hang Seng che sovraperforma a +0.19%, mentre l’ASX australiano e il Nikkei cedono rispettivamente il -0.16% e il -0.13%.
Mercato statunitense
Con i mercati statunitensi che hanno assistito ad un sell-off a fine seduta, in seguito ai deludenti dati extra agricoli, le banche sell-side sono sempre più convinte che Ben Bernanke nel prossimo incontro sarà in favore a nuove misure di alleggerimento. Mentre i dati sulla disoccupazione sono scesi, il dato preoccupante rimane il crollo nella partecipazione della forza lavoro (WFP), che ha toccato un minimo di 31 anni. I dati riguardanti l’occupazione hanno influito sull’andamento degli indici azionari, che sono stati scambiati verso nuovo massimi pluriennali, in seguito all’anticipazione dei dati ADP. Lo S&P 500 ha guadagnato il +0.40%, seguito dal Dow Jones che ha registrato un +0.11%. Il Nasdaq ha sottoperformato rispetto agli altri indici, guadagnando un modesto +0.02%. L’indice del dollaro nella seduta odierna è rimbalzato a +0.04%, dopo aver registrato uno dei più forti cali degli ultimi mesi. Le materie prime sono contrastate, con i metalli preziosi che mantengono lo slancio positivo, mentre il settore energetico si indebolisce. Il gas naturale ha ceduto il -0.71%, a quota $2.663/MMbtu, mentre il greggio WTI ha perso il -0.16% ed è sceso a quota $96.27/barile.

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