11 Settembre 2012: Pillole dai mercati

12 Settembre 2012: Pillole dai mercati
Mercato europeo
In seguito all’aumento della propensione al rischio di venerdì, ieri i mercati hanno ceduto terreno, ritracciando parte dei guadagni come in una ritirata. Sebbene non vi siano state grandi eventi di mercato, i trader speculano in attesa della decisione di questa settimana della Corte Costituzionale tedesca che avrà forti ripercussioni sull’Euro. Nel frattempo, in Francia i ricchi iniziano ad eclissarsi, dal momento che una riforma socialista ha imposto una tassazione del 75% su redditi superiori a €1 millione. La popolarità di Francois Hollande è crollata drasticamente durante l’estate, con la disoccupazione che continua ad aumentare sul territorio francese. Gli indici europei hanno chiuso al ribasso, guidati dall’AEX olandese che cede il -0.61%. L’SMI svizzero e l’Euro Stoxx hanno perso rispettivamente il -0.45% e il -0.40%. L’EURUSD è rimbalzata dello 0.14%, a quota 1.2777.
Mercato asiatico
Le borse asiatiche sono affette dalla debolezza in arrivo dalla seduta americana ed europea, con il mancato contenimento della crisi del debito europeo che continua a incutere timore tra gli investitori. Il Giappone sta considerando nuovi alleggerimenti quantitativi, dal momento che la crescita rimane debole e la spesa dei consumatori è crollata drasticamente. La Cina ha assistito ad una nuova crescita dei prestiti che ha ecceduto le aspettative, nonostante due tagli dei tassi di interesse consecuitivi, alimentando così il dibattito che queste misure di alleggerimento hanno un riscontro seppur lento sull’economia globale. Gli indici asiatici sono scambiati al ribasso, con il Nikkei e l’Hang Seng che cedono rispettivamente il -0.82% e il -0.50%. L’ASX australiano sta sovraperformando le sue controparti, in negativo solo del -0.14%. L’USDJPY continua a indebolirsi, ed è scambiata al ribasso a quota 78.180, mentre l’AUDUSD si è rafforzata a quota 1.0344.
Mercato statunitense
Nella giornata di ieri, i mercati statunitensi hanno assistito ad una corsa verso il baratro, con gli indici globali che hanno fatto marcia indietro rispetto ai guadagni pluriennali registrati venerdì. Il Nasdaq è crollato del -1.03%. L’indice dei principali titoli tecnologici è stato guidato al ribasso del titolo Apple, che ha registrato un crollo del -2.06%. Il sentimento di fiducia ha pesato anch’esso sullo S&P 500 e sul Dow Jones, che hanno ceduto rispettivamente il -0.61% e il -0.39%. I trader, con la ritirata degli asset rischiosi, sembrano posizionarsi in vista della 2 giorni del summit del FOMC, la cui apertura è prevista per mercoledì. Nella seduta overnight, in seguito alle perdite registrate ieri, il greggio WTI ha ceduto il -0.20%, a quota $96.35 al barile, mentre l’oro è stato scambiato leggermente al rialzo a quota $1733.30. I trader che operano con le materie prime soft hanno assistito ad una strbiliante ripresa del caffè, che nella seduta di ieri ha guadagnato il +6.50%, con le preoccupazioni legate alla sua fornitura che hanno spinto al rialzo i prezzi dei future.

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