14 Settembre 2012: Pillole dai mercati

14 Settembre 2012:  Pillole dai mercati
Mercato europeo
Nonostante il bazooka della BCE ha avuto effetti tranquillizzanti sulla maggior parte dei mercati europei, vi sono ancora delle crepe in superficie, centrate soprattutto attorno alla Spagna. Il Ministro delle finanze tedesco Schaeuble ha reiterato senza peli sulla lingua la sua opposizione verso ulteriori salvataggi della Spagna, commentando che un nuovo salvataggio potrebbe dare vita ad una nuova ondata di crisi, con particolare riferimento alle banche. A causa dei recenti flussi in uscita dai depositi, le banche spagnole avrebbero bisogno di racimolare nuovi capitali per sostenere i propri bilanci, dal momento che i prestiti non performanti continuano ad aumentare. Gli indici azionari europei hanno chiuso la seduta di ieri scambiati per lo più al ribasso, con il CAC 40 francese che ha ceduto il -1.18%, mentre il MIB italiano ha perso il -1.07%. Il FTSE 100 e l’SMI svizzero ha sovraperformato, guadagnando rispettivamente il +0.65% e il +0.36%. La coppia EURUSD continua la sua scalata, superando la soglia di 1.30, scambiata a quota 1.3013.
Mercato asiatico
Le borse asiatiche sono in forte crescita in seguito ai nuovi alleggerimenti quantitativi annunciati dalla Federal Reserve statunitense. Gli indici azionari sono scambiati tutti in territorio positivo, guidati dall’Hang Seng che guadagna il +2.52%, seguito dal Nikkei a +1.54%. Anche l’ASX australiano si è rafforzato, portandosi a +1.07%. Mentre le banche centrali globali continuano ad immettere misure di stimolo in Europa, Asia e Stati Uniti, l’appetito di rischio torna a salire, così come il sentimento di fiducia. Le materie prime, specialmente i prodotti energetici e i metalli preziosi, sono schizzati alla notizia di nuovi alleggerimenti, con il greggio WTI che naviga oltre la soglia di $98, scambiato a $98.94/al barile. L’oro ha mantenuto il suo slancio al rialzo, crescendo a quota $1774.70, mentre l’argento si è sorprendentemente indebolito, cedendo il -0.24%, a quota 34.695. Le principali valute asiatiche sono scambiate al rialzo nei confronti del dollaro, guidate dalla NZDUSD che guadagna il +0.54%, seguita dall’AUDUSD in crescita del +0.34%.
Mercato statunitense
La decisione di Ben Bernanke di aumentare gli alleggerimenti quantitativi ha dato vita ad un forte rialzo degli asset rischiosi, con i capitali che vengono immessi negli indici azionari e nel mercato delle materie prime. Gli alleggerimenti quantitativi per il 3° trimestre si focalizzeranno principalmente sulle mortgage backed securities, che verranno acquistate ad un ritmo di $40 miliardi al mese. Da sottolineare che la data limite per gli acquisti non è stata stabilita. La dichiarazione dei tassi di interesse è giunta come ci si aspettava, con la Federal Reserve che ha esteso l’attuale politica dei tassi fino alla metà del 2015. Il piano è quello di combattere la debolezza del mercato del lavoro e riportare gli Stati Uniti ad un livello di crescita più sostenibile. Gli indici azionari statunitensi sono stati scambiati al rialzo ai massimi dal 2007, guidati dallo S&P 500 che ha guadagnato il +1.63%. Il Dow Jones è cresciuto del +1.55%, mentre il Nasdaq ha registrato una crescita del +1.33%. L’indice del dollaro ha ceduto il -0.18%, dal momento che gli investitori lasciano gli asset rifugio incalzati dal ritorno di un sentimento “pro rischio”.

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