19 Settembre 2012: Pillole dai mercati

19 Settembre 2012: Pillole dai mercati
Mercato europeo
Con i rendimenti sovrani che tornano a salire e gli spread CDS in aumento in Spagna, Portogallo e Italia, questa è davvero la fine della ripresa legata alle monovre di Draghi? In questo momento restano molte domande politiche a cui non è stata data risposta, che incidono sul sentimento di rischio, considerando la natura delicata della coalizione italiana e greca. A mettere i bastoni tra le ruote ad una posizione “pro rischio” è anche la questione se il Primo Ministro spagnolo Mariano Raioy chiederà all’Europa un altro salvataggio e come quest’ultima unirà le forze per mettere in atto misure pro crescita nei paesi dell’unione economica. Il MIB italiano ha guidato gli indici europei al ribasso, registrando il -2.39%, seguito dall’Euro Stoxx 50, che ha ceduto il -1.17%. Il CAC francese 40 ha seguito vicino, cedendo il -1.15%. La coppia EURUSD è rimasta invariata a 1.3046, dopo essere scesa di nuovo sotto la soglia di 1.31.
Mercato asiatico
Le tensioni in Asia si stanno scaldando, con gli scontri tra Cina e Giappone per le isole Senkaku che hanno raggiunto il livello di proteste nazionali da entrambe le parti. La Cina si è scagliata contro l’annessione delle isole al Giappone, minacciando di vendere $230 miliardi di titoli di stato Giapponesi. La giornata di oggi segna la fine dell’incontro di due giorni di politica monetaria della Bank of Japan. Sia tra gli economisti che i trader aumentano le aspettative che la Banca Centrale del Giappone annuncerà nuove misure di stimolo, in seguito alle simili azioni intraprese dalla BCE, dalla Federal Reserve e dalla Banca Centrale Cinese. I principali indici asiatici sono scambiati per lo più al rialzo, in seguito alle aspettative di nuovi alleggerimenti, guidati dall’ASX australiano che guadagna il +0.30%, seguito dall’Hang Seng a +0.28%. Il Nikkei ha registrato il +0.20%, mentre lo yen si è rafforzato con la coppia USDJPY che ha ceduto il -0.20%, scendendo a quota 78.680.
Mercato statunitense
In seguito alla disordinata seduta europea, i principali indici statunitensi hanno chiuso la seduta contrastati, con il Dow Jones che ha sovraperformato, registrando il +0.09%. Il Nasdaq e lo S&P 500 hanno chiuso marginalmente al ribasso, cedendo rispettivamente il -0.03% e il -0.13%. Con l’euforia seguita all’annuncio di ulteriori misure di alleggerimento che va scemando, la domanda rimane quanto della ripresa è stato prezzato dai trader prima degli annunci del QE3? Gli asset rischiosi si sono contratti, visto che il maggior movimento riscontrato nella giornata di ieri è stato quello al ribasso registrato dal greggio WTI, che ha ceduto oltre $4 al barile durante la seduta del 17 settembre e altri $2 ieri, prima di risalire a quota $96. I cereali stanno guidando le materie prime agricole al rialzo, con i future della soia che guadagnano il +1.42%, seguiti dal grano, scambiato al rialzo del +1.24%.

Articoli Correlati:

Leave a Reply

News Forex

Sottoscrivi Newsletter

Riceverai una mail con il link di conferma (Se non la ricevi controlla la casella spam)
Sendit Wordpress newsletter

SuperSlider-Menu

 VARIE (1)
 NEWS FINANZA (10)
 DIDATTICA (2)

Sottoscrivi Newsletters

nome
Indirizzo e-mail*