21 Settembre 2012: Pillole dai mercati

21 Settembre 2012: Pillole dai mercati
Mercato europeo
Nelle ultime settimane i rendimenti spagnoli, italiani e il debito portoghese sono diventati più sostenibili, come confermato ieri dalla stessa asta dei titoli spagnoli a 3 e 10 anni, che ha visto la domanda superare decisamente i €4.5 miliardi prestabiliti. Tuttavia, questo non è stato giudicato dai mercati come un evento positivo, che rimangono dell’idea che la Spagna avrà bisogno di un altro salvataggio, e tutto questo serve solo a prolungare il processo. Nel frattempo la Grecia sta lottando per attuare nuovi tagli del budget, mentre un’altra scadenza incombe per potersi aggiudicare nuovi aiuti. I principali indici europei hanno chiuso al ribasso, guidati dal MIB italiano che cede il -1.68%. L’IBEX spagnolo e il CAC 40 francese cedono invece rispettivamente il -0.95% e il -0.62%. Durante la seduta overnight la coppia EURUSD è salita leggermente ed è scambiata a 1.2980.
Mercato asiatico
I guadagni degli indici asiatici sovrastano gli altri mercati, in quanto l’ottimismo supera la paura di un ulteriore rallentamento della Cina. Alcuni analisti prevedono che questa contrazione in atto durerà più a lungo dell’esperienza vissuta con la crisi del 2009. Dati PMI contratti associati a crediti inesigibili, che sono aumentati di diverse centinaia di punti percentuali, hanno contribuito ai problemi che sta affrontando la Cina. Un eminente ricercatore del governo prevede che la crescita potrebbe scendere anche sotto l’importante soglia del 7%. Gli indici asiatici in generale sono scambiati al rialzo, con l’Hang Seng che sovraperfoma rispetto agli altri indici e guadagna il +0.78%, mentre il Nikkei e l’ASX australiano solo saliti rispettivamente del +0.61% e del +0.34%. L’AUDUSD è rimbalzata dalle perdite registrate ieri ed è scambiata al rialzo del +0.26%, mentre l’USDJPY rimane invariata a 78.250.
Mercato statunitense
Le notizie economiche sono giunte contrastanti, con i dati più recenti riguardanti l’occupazione e il PMI manifatturiero che hanno deluso i trader. Le richieste di sussidi di disoccupazione hanno mancato le aspettative per diverse settimane e l’indice manifatturiero della Fed di Philadelphia, sebbene abbia superato le previsioni degli analisti, rimane in territorio negativo. Le richieste continue di sussidi di disoccupazione, sebbene superino le aspettative, hanno implicazione ancora negative, dal momento che sempre più lavoratori abbandonano il mercato del lavoro. I principali indicatori puntano a una possibile recessione, con l’economia mondiale vacilla. Il Nasdaq ha sottoperformato rispetto agli altri indici, cedendo il -0.21%, mentre lo S&P 500 perde il -0.05% e il Dow Jones ha sovraperformato, crescendo del +0.14%. Il petrolio è rimbalzato leggermente dopo un calo di diversi giorni, con i prezzi che sono saliti del +0.65%, a quota $93.20 al barile. Durante la seduta overnight il rame ha guadagnato il +0.80% sulla base di una certa fiducia.

Articoli Correlati:

Leave a Reply

News Forex

Sottoscrivi Newsletter

Riceverai una mail con il link di conferma (Se non la ricevi controlla la casella spam)
Sendit Wordpress newsletter

SuperSlider-Menu

 VARIE (1)
 NEWS FINANZA (10)
 DIDATTICA (2)

Sottoscrivi Newsletters

nome
Indirizzo e-mail*