27 Settembre 2012: Pillole dai mercati

27 Settembre 2012: Pillole dai mercati
Mercato europeo
Nella giornata di ieri i rendimenti dei titoli spagnoli a 10 anni sono saliti oltre il livello del 6%, dopo che la Banca di Spagna ha annunciato che l’economia sta continuando a contrarsi ad un ritmo significativo. Con le domande sullo stato del salvataggio spagnolo che avanzano, i paesi al cuore dell’UE hanno chiesto alla Spagna di ricapitalizzare le proprie banche senza contare sull’ESM. Nel frattempo, si sono rinnovate le proteste contro le misure di austerity, visto che la morsa dei tagli alla spesa pubblica continua a indebolire la crescita. Gli indici azionari europei hanno chiuso la seduta fortemente in negativo, guidati dall’IBEX spagnolo che ha ceduto il -3.92%, seguito dal MIB italiano che ha perso il -3.29%. Il CAC 40 francese ha invece ceduto il -2.82%. La coppia EURUSD ha rimbalzato rispetto ai minimi di ieri, scambiata al rialzo a quota 1.2881.
Mercato asiatico
Le borse asiatiche sono scambiate contrastate, visto che un rimbalzo nelle materie prime controbilancia le proteste contro le misure di austerity in Europa e i dati deboli in arrivo dalla Cina. I profitti industriali cinesi riportati in precedenza indicano un deciso calo, registrando una contrazione per il quinto mese consecutivo, con i trader che aumentano le aspettative nei confronti di nuovi stimoli da parte delle banche centrali. Sembra invece che Pechino non aggiungerà ulteriori stimoli, visto che l’eccesso di inflazione e le misure annunciate di recente sono ancora al vaglio per valutarne l’efficacia. Il dollaro australiano è scambiato al rialzo nella speranza di ulteriori stimoli, con la coppia AUDUSD che guadagna il +0.34%. Lo Yen si sta rafforzando sulla scia di un Nikkei debole, con la coppia USDJPY che cede il -0.09%. L’Hang Seng è scambiato al rialzo e guadagna il +0.50%, mentre l’ASX australiano si muove leggermente in territorio positivo, registrando un +0.08%. Il Nikkei è scambiato leggermente al ribasso e cede il -0.03%.
Mercato statunitense
Il sentiment che ricopre l’Europa ha colpito anche la seduta statunitense, con i principali indici azionari che hanno chiuso in territorio negativo. L’espansione manifatturiera che inizia di nuovo a rallentare sottolinea che l’intervento della Fed non ha risolto completamente i problemi legati alla disoccupazione e ad una crescita stagnante. I dati riguardanti gli ordinativi dei beni durevoli, che sono previsti per oggi, dovrebbero fornire maggiori dettagli su come l’operazione “twist” stia influenzando gli investimenti a lungo termine. Il Nasdaq ha guidato gli indici al ribasso, che cede il -0.77%, seguito dallo S&P che perde il -0.57%. Il Dow Jones ha sovraperformato rispetto agli altri indici, e ha registrato una perdita del -0.33%. Le materie prime stanno rimbalzando in seguito ai negativi di ieri, con il greggio WTI che è tornato ad essere scambiato oltre i $90 al barile. L’oro e l’argento stanno ritracciando le considerevoli perdite registrate durante la seduta europea.

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