28 Settembre 2012: Pillole dai mercati

28 Settembre 2012: Pillole dai mercati
Mercato europeo
I mercati europei sono nervosi dopo l’approvazione di ieri del budget spagnolo per il 2013. Il governo ha approvato le misure in vista della pubblicazione odierna dei risultati degli stress test alle banche, che verranno annunciati dopo la chiusura dell’IBEX spagnolo. Gli economisti sell-side hanno rivisto al ribasso le loro aspettative nei confronti della crescita del PIL e prevedono contrazioni fino al 2014. Mentre la Spagna deve ancora richiedere ufficialmente un salvataggio, se i fondi necessari per ripulire il sistema bancario dovessero essere superiori ai fondi bancari precedenti, questo potrebbe portare la Spagna a richiedere il salvataggio. Gli indici azionari europei hanno chiuso contrastati, con il CAC 40 francese che ha guadagnato il +0.72%, seguito dall’AEX olandese, che ha chiuso a +0.33%. Dall’altro lato, l’IBEX spagnolo e l’OMX svedese hanno chiuso in territorio negativo, cedendo rispettivamente il -0.15% e il -0.42%. La coppia EURUSD è tornata a salire, superando la soglia dell’1.29, ed è scambiata a 1.2934.
Mercato asiatico
Gli scialbi dati economici dall’Asia durante la seduta overnight potrebbero fornire l’occasione per nuovi stimoli da parte del governo. I dati economici giapponesi sono risultati contrastanti, dal momento che l’aumento dell’occupazione e delle vendite al dettaglio è stato offuscato da una contrazione nella produzione industriale e nel PMI manifatturiero. La maggior parte degli analisti sell-side prevede che l’economia giapponese si contrarrà anche durante questo trimestre. In Cina, i trader prevedono una nuova fase di tagli dei coefficienti di riserva obbligatori o forse anche dei tassi di interesse per dare una spinta all’economia. Gli indici azionari sono scambiati contrastati, con il Nikkei che cede il -0.64%. L’Hang Seng è invece scambiato al rialzo del +0.35%, mentre l’ASX australiano ha registrato una crescita del +0.11%. Le principali valute asiatiche si sono rafforzate, guidate al rialzo dalla coppia NZDUSD che guadagna il +0.47%, seguita dall’AUDUSD che guadagna il +0.21%.
Mercato statunitense
I dati pubblicati ieri negli Stati Uniti non sono risultati solamente deboli, ma hanno alimentato ulteriormente la necessità di nuovi alleggerimenti quantitativi, visto che dati negativi riguardanti il PIL hanno oscurato i miglioramenti riguardanti le richieste iniziali dei sussidi di disoccupazione. I dati del settore abitativo hanno indicato anch’essi un indebolimento, dopo che i dati sulle abitazioni in vendita sono risultati peggiori delle aspettative e gli ordinativi dei beni durevoli sono crollati. Gli asset rischiosi e soprattutto gli indici azionari sono stati scambiati al rialzo, con il Nasdaq che ha sovraperformato rispetto agli altri indici, guadagnando il +1.39%. Lo S&P 500 e il Dow Jones hanno guadagnato rispettivamente il +0.96% e il +0.54%. Le materie prime energetiche e i metalli preziosi sono stati scambiati in territorio positivo sulla scia delle aspettative legate all’aumento di nuovi stimoli da parte dei governi asiatici, con il petrolio che guadagna il +0.53%, scambiato a $92.34 al barile. L’argento ha guadagnato il +0.55%, mentre l’oro è salito di un leggero +0.14%, a quota $1783 per oncia troy. Le materie prime soft sono state scambiate al rialzo, trascinate dai future del caffè, che guadagnano il +2.86%.

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