02 Ottobre 2012: Pillole dai mercati

02 Ottobre 2012: Pillole dai mercati
Mercato europeo
Ieri la disoccupazione nell’Eurozona ha toccato valori record, mentre la Spagna ha annunciato che non raggiungerà gli obiettivi del budget per il 2012. Moody’s è saltata fuori criticando lo stress test delle banche spagnole condotto da Oliver Wyman, dicendo che il buco previsto di €59.3 miliardi è di €10-45 miliardi inferiore alla realtà. Anche il FMI ha rivisto al ribasso le previsioni per il PIL della Grecia del 2013 e le proteste che si sono susseguite in Europa stanno ora raggiungendo la Francia. L’economia dell’Eurozona continua a indebolirsi in seguito alla 14ima contrazione consecutiva registrata dal PMI manifatturiero, mentre le vendite delle auto continuano a crollare. I principali indici europei hanno chiuso al rialzo, guidati dal MIB italiano che guadagna il +2.83%, seguito dal CAC 40 francese al rialzo del +2.39%. L’Euro Stoxx 50 ha chiuso in territorio positivo, scambiato a +1.82%. L’EURUSD è scambiata moderatamente al rialzo, a quota 1.2895.
Mercato asiatico
I mercati azionari asiatici hanno sentito la scia dell’ottimismo in arrivo dalla seduta europea e statunitense, specialmente in seguito alla pubblicazione dei dati riguardanti il PMI manifatturiero, con gli investitori che si dirigono in massa verso asset con rendimenti maggiori. Tuttavia, la crisi del debito in Europa sta iniziando a toccare anche le controparti asiatiche, con il crollo manifatturiero che si sposta verso est. Il nuovo ministro dell’economia giapponese Maehara da un lato ha promesso maggiore sorveglianza della BoJ, dall’altro ha proposto nuovi acquisti di asset stranieri come parte del programma di alleggerimento. L’ASX australiano ha guadagnato il +0.67%, mentre l’Hang Seng e il Nikkei hanno registrato rispettivamente una crescita del +0.38% e del +0.28%. La coppia USDJPY guadagna terreno con il Nikkei, registrando un +0.14% ed è scambiata a quota 78.100, mentre la coppia NZDUSD guadagna il +0.10%. L’AUDUSD è scambiata marginalmente al rialzo dopo aver toccato i minimi di 3 settimane, prima della decisione di tagliare i tassi di interesse di 25 punti base a quota 3.25%,
Mercato statunitense
Nella giornata di ieri i dati manifatturieri hanno sorpreso gli investitori, dopo aver registrato una crescita inaspettata, in forte contrasto con i recenti dati del PMI e degli ordinativi dei beni durevoli che hanno registrato una forte contrazione. Il Presidente della Fed Ben Bernanke ieri ha indicato ai mercati che i tassi di interesse rimarranno bassi anche dopo che l’economia statunitense si sarà ripresa e avrà guadagnato terreno. Gli indici azionari sono stati trascinati al rialzo dal Dow Jones, scambiato a +0.58%, mentre lo S&P 500 ha registrato una moderata crescita del +0.27%. Il Nasdaq è stato scambiato in territorio negativo e ha ceduto il -0.09%. Per quanto riguarda invece le materie prime, l’oro ieri ha toccato un nuovo massimo, pari a $1791.45, prima di scendere di nuovo a $1780.50 per oncia troy. Le materie prime soft sono state guidate al rialzo dai future dello zucchero e del caffè, che hanno guadagnato rispettivamente il +3.48% e il +2.62%. Il cacao è scambiato al ribasso e cede il -2.62%

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