09 Ottobre 2012: Pillole dai mercati

09 Ottobre 2012: Pillole dai mercati
Mercato europeo
Ieri i principali indici europei hanno chiuso in territorio negativo, anche se la Grecia è stata lodata per gli sforzi di taglio del budget. Cipro si è unita al tavolo delle trattative ma non ha ancora accettato i termini e le condizioni per il salvataggio, mentre guarda anche alla Russia per un prestito. La Spagna invece non si è ancora seduta al tavolo, dichiarando che i fondi dell’ESM sono sufficienti e il paese non neccessita un salvataggio sovrano completo. Nel frattempo, l’Italia è il prossimo paese nel mirino delle speculazioni, con il MIB italiano che cede il -1.98%. Il CAC francese 40 e il DAX tedesco sono stati scambiati anch’essi in territorio negativo e hanno ceduto rispettivamente il -1.46% e il -1,44%. L’EURUSD ha registrato il calo maggiore degli ultimi 3 mesi, da 1.3070 a 1.2936, prima di recuperare in parte le perdite registrate ieri.
Mercato asiatico
Oggi, i mercati asiatici sono scambiati contrastati, con l’entusiasmo che circonda i piani per mantenere la Grecia all’interno dell’Eurozona contrastato dalla revisione al ribasso delle previsioni della crescita globale da parte del FMI. I mercati cinesi oggi sono in forte crescita, scambiati ai massimi di 3 settimane sulla scia delle voci di un ulteriore pacchetto di investimenti nel settore delle infrastrutture ferroviarie, pari a $386 miliardi. I titoli dei metalli stanno avanzando con successo nei mercati azionari, con il mercato orso del minerale ferroso che registra profitti. L’Hang Seng ha guadagnato il +1.11%, mentre l’ASX australiano si è portato a +0.65%. Il Nikkei si è indebolito in seguito all’aumento del surplus delle partite correnti e ha ceduto il -0.36%. Lo yen è scambiato leggermente al ribasso, con l’USDJPY che guadagna il +0.09%, a quota 78.400. La maggior parte delle altre valute asiatiche guadagnano terreno nei confronti del dollaro, guidate dalla coppia NZDUSD che registra il +0.44%. L’AUDUSD è rimbalzata fuori dai minimi di 3 mesi e guadagna il +0.42%.
Mercato statunitense
La ripresa derivata dai dati sull’occupazione di venerdì è scemata rapidamente, grazie anche alla revisione al ribasso delle prospettive della crescita globale da parte del FMI, con la crescita globale che è stata definita come “estremamente fragile”. Il FMI ha ridotto il target della crescita globale dal 3.5% al 3.3% per il 2012, indicando i leader statunitensi ed europei come i principali ostacoli alla stabilità. Le previsioni di crescita sono state riviste in generale, e hanno incluso anche le economie emergenti come Brasile, India e Cina. Gli indici azionari statunitensi hanno chiuso in territorio negativo, guidati dal Nasdaq che cede il -0.76%, con Apple che è scesa sotto la soglia dei $600 miliardi di capitalizzazione di mercato. Lo S&P 500 ha ceduto il -0.35%, mentre il Dow Jones ha sovraperformato chiudendo a -0.19%. Il petrolio è rimbalzato dopo due giorni di perdite, chiudendo a +1.03, a quota $90.25 al barile, mentre i future dell’oro hanno guadagnato il +0.32%, a quota $1781.30.

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