11 Ottobre 2012: Pillole dai mercati

11 Ottobre 2012: Pillole dai mercati
Mercato europeo
S&P ha sorpreso i mercati tagliando il rating della Spagna di un gradino, appena sopra il livello di “spazzatura. I principali rischi citati includono la mancanza di crescita e il rispetto dei target di bilancio, ma anche fattori politici dopo l’annuncio di 5 pacchetti di austerity in solo 1 anno. In altre notizie, la funzione EADS-BAE è saltata dopo l’opposizione della Germania. Tale decisione mette in luce i problemi sempre crescenti verso un’integrazione dell’Europa ed è un precursore dei problemi che emergeranno con le regole di supervisione nel settore bancario proposte per i paesi euro. Le borse europee hanno chiuso ieri in negativo, con l’OMX svedese in calo del -1.13%, seguito dal calo del -1.00% dell’IBEX spagnolo. L’Euro Stoxx 50 ha ceduto il -0.63%, mentre l’EURUSD è stato scambiato leggermente al ribasso a 1.2870 dopo la notizia del downgrade, riprendendosi dal livello di 1.2825.
Mercato asiatico
I mercati si muovono freneticamente con il taglio del debito spagnolo che va ad aggravare i problemi di crescita cui l’economia globale sta andando incontro. Nel tentativo di alleggerire ulteriormente, la Corea del Sud ha tagliato i tassi di interesse dal 3.00% al 2.75%, per la seconda volta nel 2012. Nel contempo, in Cina, le vendite di automobili sono scese per la prima volta in 8 mesi, mentre lo yuan si è apprezzato ai massimi di 19 anni nei confronti del dollaro. Anche se l’Australia è riuscita a creare un numero di posti di lavoro tre volte superiore alle aspettative, il dato è stato offuscato dall’aumento del tasso di disoccupazione dal 5.3% al 5.4%. Gli indici azionari sono scambiati contrastati, con l’Hang Seng che sovraperforma, in rialzo dello 0.18%, mentre l’ASX australiano rimane invariato e il Nikkei registra un calo del -0.16%. L’AUDUSD è scambiata i massimi livelli da inizio ottobre, in rialzo dello 0.43% a quota 1.0278.
Mercato statunitense
L’annuncio di ieri del Beige Book della Fed ha evidenziato il fatto che l’economia statunitense seppur sia in crescito, sta andando incontro ad una forte resistenza all’espansione. Le dichiarazioni hanno evidenziato che sia la spesa dei consumatori che la disoccupazione hanno continuato a trascinare al ribasso l’economia, con segnali più positivi dal settore dell’abitazione e manifatturiero. La parola chiave del rapporto è stato il termine “modesta”, rispetto a “moderata”, usata in precedenza nel corso dell’anno per descrivere migliori prospettive di crescita. I dati positivi dal settore manifatturiero e della vendita di auto continua a dare uno slancio alla ripresa economica. Gli indici azionari hanno chiuso tutti al ribasso, con il Dow Jones in calo del -0.95%. Anche lo S&P 500 e il Nasdaq hanno ceduto terreno, rispettivamente in calo del -0.62% e -0.43%. L’oro rimane sostanzialmente invariato a quota $1765.80, mentre il greggio WTI continua ad essere scambiato al rialzo, a $91.64 (+0.43%).

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