15 Ottobre 2012: Pillole dai mercati

15 Ottobre 2012: Pillole dai mercati
Mercato europeo
L’Unione Europea è stata insignita venerdì del premio Nobel per la Pace, con l’ultimo dei summit del prossimo 18-19 ottobre che si avvicina. Al centro dell’agenda del giorno troviamo sia la Grecia che la Spagna, con la Grecia che si prevede finisca la liquidità residua a novembre e la Spagna che deve ancora effettuare una richiesta formale di salvataggio. Durante l’ultima riunione annuale dell’FMI tenutasi a Tokyo durante il weekend, i vertici della finanza globale non sono stati così ottimisti, soprattutto visto il continuo rallentamento della crescita dei mercati emergenti. Le borse europee hanno chiuso la scorsa settimana di contrattazioni sostanzialmente in territorio negativo, con l’IBEX spagnolo che ha ceduto il -1.06%, seguito dal caso del -0.78% del MIB italiano. Anche il CAC 40 francese ha ceduto terreno, scambiato in ribasso dello 0.72%, mentre l’SMI svizzero ha sovraperformato le proprie controparti, in rialzo dello 0.02%. Dall’apertura l’EURUSD ha ceduto terreno con gli asset rischiosi, in calo del -0.36% a 1.2904.
Mercato asiatico
Le dichiarazioni alla riunione dell’FMI circa il rallentamento dell’economia globale hanno influenzato nella notte i mercati, con i paesi in sviluppo che sono andati incontro a nuovi cali. La Cina ha riportato nella notte i dati sull’IPC e sull’IPP che hanno evidenziato un deciso calo dei prezzi alla produzione, mentre i prezzi al consumo sono cresciuti al ritmo più contenuto degli ultimi due anni. Le importazioni di materiali grezzi sono cresciute del 2.40% anno su anno, ma le esportazioni verso l’Europa sono calate dell’oltre 10%. Questo calo dell’inflazione potrebbe lasciar spazio per un ulteriore taglio dei tassi in Cina, ma, con l’attuale tentativo del governo di frenare il mercato dell’abitazione, questa soluzione non sembra così probabile nell’immediato. Al momento, gli indici azionari sono scambiati contrastati, con l’Hang Seng in ribasso del -0.12%, seguito da un modesto calo del -0.02% nell’ASX australiano. Il Nikkei sta sovraperformando, in aumento dello 0.29%, così come la coppia USDJPY che guadagna lo 0.22% a 78.600,
Mercato statunitense
Le dichiarazioni in arrivo dalla riunione dell’FMI dello scorso weekend, oltre alle prospettive di un rallentamento globale hanno soffocato i recenti rialzi, con le economie emergenti che continuano a cedere terreno. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, in particolare, c’è una probabilità del 15% che il paese possa entrare in recessione. Il dollaro USA ha guadagnato sostanziale terreno nei confronti delle proprie controparti durante la notte, con gli investitori che prediligono asset rifugio denominati in dollari. L’indice del dollaro (DXY) ha guadagnato lo 0.30%, in seguito ad un calo del -0.17% del Nasdaq. Il Dow Jones è riuscito a mantenersi in territorio positivo, in guadagno dello 0.02%. Le materie prime hanno continuato a cedere terreno, con l’oro che ha riportato un calo del -0.85% a $1744.70 e il greggio WTI che ha ceduto il -0.88% a $91.05/barile.

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