16 Ottobre 2012: Pillole dai mercati

16 Ottobre 2012: Pillole dai mercati
Mercato europeo
Nonostante la Grecia sia stata lodata per gli sforzi finora fatti dai politici europei, la strada delle riforme economiche è ancora lunga, mentre il paese dovrebbe esaurire i fondi disponibili il prossimo mese. Gli ispettori invitano ad un’estensione dei target del deficit anche con i bond PSI che sono scambiati ai massimi livelli dall’ultimo taglio. Nel frattempo, il Primo Ministro spagnolo Rajoy sta giocando ad un gioco pericoloso, cercando di ottenere termini e condizioni migliori dalla BCE prima di richiedere formalmente il salvataggio. I mercati azionari hanno chiuso al rialzo, con il CAC 40 francese che ha guadagnato lo 0.92%, seguito da un guadagno dello 0.74% dell’SMI svizzero. L’Euro Stoxx 50 ha anch’esso guadagnato terreno, in rialzo dello 0.65%. L’EURUSD guadagna marginalmente, a quota 1.2964, mentre la coppia GBPUSD è scambiata invariata a 1.6071.
Mercato asiatico
Le borse asiatiche sono scambiate in territorio positivo dopo la pubblicazione dei dati sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti, che si sono rivelate superiori alle attese, traducendosi così in una maggior crescita del settore manifatturiero e dei paesi esportatori. La recente forza dello yen sta aiutando i giapponesi a potersi permettere acquisti a livello globale, aumentando il potere di acquisizione, mentre uno yen in lenta flessione sta iniziando ad aiutare gli esportatori. I verbali dell’incontro della RBA hanno rivelato uno scenario nettamente differente, con la crescita in Asia che ha continuato a rallentare, andando così a minare il boom australiano del settore legato all’estrazione. Gli investitori stanno prezzando un ulteriore taglio di 25 punti base da parte della RBA al prossimo incontro di novembre. Il Nikkei sta guidando i principali indici, in rialzo dell’1.71%, con l’Hang Seng che guadagna lo 0.31%, seguito da un aumento dello 0.24% dell’ASX australiano. L’USDJPY è scambiata anch’essa al rialzo, a quota 78.820. La coppia NZDUSD è scambiata leggermente in territorio negativo in seguito ai dati inflazionistici, a -0.27%.
Mercato statunitense
I dati positivi emersi dalle vendite al dettaglio hanno spinto i mercati al rialzo, dopo che i miglioramenti della spesa dei consumatori hanno compensato il significativo calo dell’indice manifatturiero Empire State di New York. Le vendite delle auto e del settore dell’elettronica stanno guidando la ripresa nella spesa dei consumatori, con il periodo festivo che sta avvicinandosi rapidamente. Il petrolio WTI è scambiato leggermente al rialzo dopo la pubblicazione del rapporto di ieri, in aumento a $91.66, con lo spread nei confronti del greggio Brent che aumenta e la produzione statunitense che si è portata ad un massimo di 17 1/2 anni. L’oro ha continuato a cedere terreno, in calo sotto al livello di 1740 a $1738.50/oncia troy. I principali indici sono stati scambiati al rialzo a livello globale, con lo S&P 500 che ha sovraperformato rispetto agli altri indici americani, in guadagno del +0.81%. Anche il Dow Jones e il Nasdaq hanno riportato interessanti guadagni, apprezzandosi rispettivamente dello 0.72% e dello 0.66%. L’indice del dollaro ha fatto registrare una leggera flessione, portandosi a quota 79.696, con gli investitori che tornano a prediligere asset ad più alto rendimento

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