17 Ottobre 2012: Pillole dai mercati

17 Ottobre 2012: Pillole dai mercati
Mercato europeo
Con la due giorni del summit europeo che si avvicina rapidamente, l’ottimismo è alto sul fatto che la Spagna stia effettivamente considerando le misure di salvataggio. Moody’s ha riaffermato la propria valutazione sul credit rating della Spagna, citando la volontà della BCE di acquistare il debito del paese anche nel caso in cui la stessa venga esclusa dai mercati del credito. Mariano Rajoy ha scelto di giocare al gioco del coniglio con la BCE per assicurarsi i migliori termini e condizioni possibili dai suoi Euro-colleghi in cambio di interventi all’economia spagnola. L’EURUSD è cresciuto ai massimi di un mese di 1.3125, prima di ritracciare a 1.3090. Gli indici azionari sono stati scambiati al rialzo, guidati dal +3.41% messo a segno dall’IBEX spagnolo. Il MIB italiano e l’Euro Stoxx 50 sono stati scambiati entrambi in territorio positivo, a +2.53%.
Mercato asiatico
Le borse asiatiche continuano lungo la scia dei positivi messi a segno nella seduta americana ed europea, dopo che l’ottimismo circa il fatto che la crisi del debito sovrano verrà arginata ha spinto i mercati al rialzo. I metalli industriali sono stati scambiati al rialzo dopo la pubblicazione dei dati americani, fornendo una spinta al dollaro australiano che si è portato ai massimi di due settimane nei confronti del dollaro statunitense dopo che i tagli alla spesa del governo hanno fornito supporto alla fiducia verso il governo australiano. L’AUSDUSD è avanzata dello 0.31% a 1.0308, mentre lo yen si è rafforzato in seguito ai guadagni del Nikkei, con l’USDJPY che cede il -0.28% a 0.8176. Il Nikkei guida le sue controparti al rialzo, in aumento dell’1.47%, seguito da un guadagno dello 0.96% nell’Hang Seng e dello 0.88% nell’ASX australiano.
Mercato statunitense
I mercati americani hanno guadagnato terreno dopo che i risultati della produzione industriale hanno superato sia le aspettative sia i dati dei mesi precedenti, in rialzo dello 0.40% mese su mese. Questo, unito alle voci sulla Spagna, ha portato i trader a prediligere asset rischiosi con i short interest del NYSE che sono calati ai minimi di 5 anni. La stagione dei guadagni è ben avviata con risultati contrastanti dal settore bancario, e previsioni di un indebolimento per il settore tecnologico date l’outlook piuttosto incerto per il futuro. Le materie prime sono cresciute dopo la pubblicazione di dati industriali migliori delle attese, con il greggio WTI che guadagna lo 0.12% a $92.20/barile. L’oro ha guadagnato terreno, riportandosi oltre la soglia dei $1750 a $1753. Gli indici azionari sono stati scambiati tutti in territorio positivo, con il Nasdaq che ha guadagnato l’1.21%, seguito dall’S&P 500 che guadagna l’1.03. Infine, il Dow Jones è rimasto dietro rispetto alle proprie controparti, segnando un guadagno dello 0.95%.

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