19 Ottobre 2012: Pillole dai mercati

19 Ottobre 2012: Pillole dai mercati
Mercato europeo
Dopo un buon inizio con il calo dei rendimenti dei bond spagnoli di ieri all’inizio della due giorni del summit UE, gli investitori stanno perdendo la pazienza con il tira e molla dei politici europei. La Francia continua a premere per una rapida introduzione di un’unione bancaria, mentre la Germania continua a premere il freno per assicurarsi che l’implementazione sia fatta al meglio. Visto e considerato che non ci si aspettano grandi notizie da questo summit e le decisioni sembrano essere rimandate al prossimo summit previsto per dicembre, i guadagni di questa settimana sono ormai giunti al termine. Anche con le buone notizie dagli Stati Uniti, l’IBEX spagnolo ha ceduto lo 0.34% e il MIB italiano ha ceduto lo 0.3% dopo i dati sui prestiti sofferenti che sono aumentati ulteriormente.
Mercato asiatico
L’USDJPY continua a flirtare con il massimo di tre mesi, con lo yen giapponese che rimane sotto pressione e gli analisti che si aspettano ulteriori alleggerimenti da parte della BoJ. I titoli asiatici sono stati scambiati al ribasso dopo che il comparto tecnologico è stato spinto al ribasso dai numeri deludenti di Google e Microsoft. I bancari sono riusciti a limitare le perdite, e nonostante il calo del FDI cinese, alcuni mercati asiatici sono riusciti a rimanere in territorio positivo verso la fine della seduta con il Nikkei in rialzo dello 0.11%, l’Hang Seng in guadagno dello 0.18% e l’ASX 200 in rialzo dello 0.25%. L’oro ha ceduto ulteriormente terreno verso i 1730$.
Mercato statunitense
Dopo la delusione dei sussidi di disoccupazione, con una lettura peggiore di 46000 unità, i mercati americani hanno subito un ulteriore colpo quando i risultati finanziari di Google sono stati resi pubblici tre ore e mezzo prima dell’orario previsto in seguito ad un errore umano. Google ha ceduto il 9% prima che il titolo venisse sospeso. Quando l’attività di trading ha ripreso dopo il discorso di Larry Page, il titolo è riuscito a riguardare parte delle perdite per poi chiudere al -8%. I mercati statunitensi hanno ricevuto anche notizie positive dall’indice manifatturiero Fed di Philadelphia, che si è rivelato migliore delle aspettative, spingendo i mercati al rialzo dai minimi di seduta. Il DJ30 è riuscito a contenere le perdite allo 0.06%, mentre il Nasdaq ha ceduto il -1% in chiusura

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