TIMORI E INCERTEZZE PREVALGONO

La sensazione che prevale negli ultimi giorni sui mercati finanziari è quella dell’incertezza, dei timori per la risoluzione del Fiscal Cliff, dove saranno necessarie ancora parecchie settimane di lavoro prima di giungere ad un accordo finale e l’annosa situazione greca, per quanto riguarda l’Europa, che non sembra mai trovare fine. Entrambi circostanze che non possono certo portare il sereno sui mercati finanziari e ne stiamo avendo testimonianza proprio negli ultimi giorni. Inoltre è molto evidente come i mercati Usa e in primis il settore bancario, abbiano risentito negativamente della rielezione di Obama a causa delle manovre politiche che porterà avanti nei prossimi quattro anni, non certamente favorevoli ai colossi bancari americani che si auguravano una elezione del repubblicano Mitt Romney in modo da poter accedere a regole meno rigide.

Così ieri abbiamo assistito a nuove vendite sia in Europa che a Ws: il nostro future insieme a Madrid è stato quello che è riuscito tuttavia a limitare maggiormente le perdite registrando a fine giornata un -0.52%, ancora meglio la borsa spagnola che cede solamente lo 0.27%. Più pesanti le performance delle altre borse del Vecchio Continente: Parigi cede lo 0.89%, Francoforte (-0.94%) ed infine Londra, maglia nera di giornata, chiude con un -1.11%.

Wall Street dopo che alla vigilia aveva registrato un forte rimbalzo, di oltre venti punti, rispetto ai minimi intraday riportando lo S&P500 a 1385 punti non riesce a dar seguito al rialzo e, dopo un ritest dei minimi di periodo in area 1363, registra una violazione dell’importante area supportiva generando un nuovo spike ribassista che porta a definire il future americano nuovi minimi a 1349 punti. WS termina così un’altra seduta davvero molto negativa, con chiusura davvero prossima ai minimi intraday, il future peggiore è il DJ (-1.45%), a seguire S&P500 (-1.39%) ed infine il Nasdaq (-1.29%).

Comportamento piuttosto anomalo da parte dell’euro che non segue minimamente l’andamento negativo dei mercati, viene assolutamente meno la correlazione di solito presente tra mercati e moneta unica, registrando un recupero rispetto a tutti i principali cross valutari, definendo nei confronti della moneta americana un massimo intraday a 1.2777.

Tornando a Piazza Affari ieri forte recupero per A2a (+4.06%) dopo il ribasso della vigilia ritrova un’ottima spinta rialzista guadagnando oltre quattro punti, a seguire bene anche Enel (+2.18%) all’indomani della pubblicazione dei conti trimestrali, positiva anche Stm (+1.55%), Terna (+1.32%) e Snam (+1.26%).

Tra i titoli in negativo sul fondo del listino troviamo ancora una volta la banca senese Mps (-5.14%) che si riporta così in area 0.20, male anche Popolare di Milano (-3.38%) e Bper (-3.10%). Negativa ancora una volta la performance di Mediaset (-2.90%) non sono ovviamente piaciuti agli analisti i conti della società, ribasso anche per Saipem (-2.88%).

Per la giornata odierna dal punto di vista macroeconomico in mattina dovremo seguire la diffusione del dato preliminare sul pil italiano alle ore 10.00, mezz’ora più tardi sarà la volta delle vendite al dettaglio del Regno Unito, previste in contrazione rispetto all’ultima rilevazione e alle ore 11.00 verrà diffuso l’indice dei prezzi al consumo europeo. Medesimo dato che troviamo in agenda alle 14.30 a Ws, dove verranno anche rilasciati i dati relativi ai sussidi di disoccupazione rivisti in decisa salita. Alle ore 16.00 sarà la volta dell’indice manifatturiero di Philadelphia ed eccezionalmente questa settimana le scorte settimanali di petrolio verranno rilasciate nella giornata odierna alle ore 17.00.

Articoli Correlati:

Leave a Reply

News Forex

Sottoscrivi Newsletter

Riceverai una mail con il link di conferma (Se non la ricevi controlla la casella spam)
Sendit Wordpress newsletter

SuperSlider-Menu

 VARIE (1)
 NEWS FINANZA (10)
 DIDATTICA (2)

Sottoscrivi Newsletters

nome
Indirizzo e-mail*